
Devo dire che fin dall’inizio avevo percepito che c’era qualcosa di strano. Mi sentivo fissata in ogni momento, senza mai un attimo di tregua. C’era da diventare matti ve lo dico io.
Era colpa di quegli armadi enormi. Mi ricordo ancora che ogni volta che passavo davanti mi costrigevo a non gettarvi uno sguardo ma alla fine cedevo, era più forte di me. L’inquietudine mi assaliva quando ero in una delle camera da letto, non che a trovarsi nelle altre stanze fosse un mare di serenità…