
..e a questo punto succede una cosa strana: Mantegna, che fino a ora non s’è minimamente accorto della mia presenza, fa una specie di salto sul posto senza staccare il coccige dalla sedia, come uno di quei pupazzi snodati ce si allungano premendo un pulsane sul piedistallo. Si gira di colpo nella direzione da cui è venuta la mia voce, cioè l’angolo della stanza fra la porta e la libreria. Lì c’è una poltroncina di velluto verde, e dentro la poltroncina di velluto verde, con un vecchio libro puzzolente a caso fra le mani, ci sono io…